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I Criceti, indifferentemente dalla specie, hanno una vita massima di 2-3 anni. E’ una vita breve ma intensa e con piccoli accorgimenti possiamo assicurarci che la viva a pieno.

Se si decide di adottare un criceto è importante che ci si informi su quali Veterinari in zona siano specializzati in animali esotici e non convenzionali, in quanto essi sono i più indicati ad occuparsi dei nostri criceti. Sebbene siano generalmente robusti, l’organismo di questi piccoli animali ha ritmi molto veloci (è per questo che vivono relativamente poco tempo); questo significa che anche eventuali malattie hanno un decorso molto rapido. Un veterinario specializzato è preparato a gestire anche situazioni simili.

I Criceti non necessitano di vaccini. I nostri riproduttori vengono controllati per tutta la loro vita per assicurarci che siano esenti dalle principali patologie. Questa assenza si trasmette geneticamente alla prole, ma è importante monitorare in. ogni caso le condizioni dei denti, del pelo e delle zampe che sono le loro parti più suscettibili ed identificabili ad occhio nudo. Fanno quindi parte di una routine di controllo da parte del proprietario.

I denti sono di color giallo e crescono durante tutta la loro vita quindi devono essere in grado di consumarli regolarmente rosicchiando legni/radici di tarassaco/masticabili vegetali messi a disposizione. Essendo roditori, non ti allarmare se troverai anche gli accessori in legno o plastica ridotti in briciole. Il criceto generalmente ha già compreso che sono materiali non edibili, quindi si divertirà solo a morderli.

Tenere sotto controllo il peso del nostro criceto con una bilancia da cucina ci aiuta ad avere una idea del suo stato di salute e della condizione dei denti. E’ importante non eccedere nelle quantità di mangime anche se lo troviamo con le ciotole vuote. Noterai che quello che offri come cibo, infatti, verrà subito immagazzinato nelle tasche guanciali e portato al sicuro nei loro nascondigli, quindi attendi il giorno successivo per fornire la razione giornaliera, dando così il tempo di consumarla.

Il pelo deve essere folto e denso. Durante l’anno ma in primavera particolarmente, sono possibili attacchi di piccoli insetti parassiti che se non trattati possono portare a sofferenza l’animale. I nostri cuccioli vengono consegnati con un trattamento preventivo antiparassitario completo, ma se noti aree senza pelo o eccessivo prurito è consigliato ripeterlo sotto controllo del tuo veterinario. Raccomandiamo di bonificare periodicamente anche Habitat e accessori del criceto con gli specifici spray che esistono in commercio.

Le zampe sono forse la parte più delicata. Di solito le unghie si consumano se nell’habitat è previsto il passaggio su vari tipi di superfici dure e la ruota viene usata con frequenza, altrimenti andranno accorciate con un piccolo tronchesino tagliaunghie, ma è una manualità rischiosa ed è necessaria una significativa esperienza. Ti consigliamo di rivolgerti al tuo veterinario di fiducia che saprà istruirti sulla giusta tecnica per farlo.

Importante sapere che Criceti Dorati NON vanno MAI in Letargo, in natura vivono nel deserto della Siria dove le temperature non sono mai così basse per renderlo necessario. Le specie Nane in natura vivono tra Russia e Asia ed anche loro NON vanno in letargo ma possono entrare (durante i giorni più freddi dell’anno) in uno stato che si chiama “torpore” ed é una condizione biologica di risparmio di energie della durata di alcune ore. In questo caso il criceto si presenta freddo e come addormentato, in alcuni casi allarmando il proprietario; osservando con attenzione potrai invece notare gli atti respiratori, sebbene rallentati.

Il torpore in ambiente domestico ci indica qualche tipo di sofferenza biologica da parte del criceto (carenza di cibo, troppe poche ore di luce, temperature sotto i 16 gradi) e va evitata per non rischiare che l’animale possa peggiorare in disidratazione o ipotermia. Parla con il tuo veterinario per farti suggerire gli accorgimenti appropriati da mettere in atto nel caso dovesse accadere al tuo criceto. Normalmente è buona norma riscaldarlo gradualmente con una moderata fonte di calore e appena torna cosciente va rifocillato; sarà necessario che vengano al più presto risolti i problemi ambientali che lo hanno portato ad entrare nello stato di torpore, altrimenti è molto probabile che accadrà nuovamente, mettendolo ulteriormente a rischio.

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